Italia - Portogallo a Zurigo, prove di europei
February 6, 2008
Quella di mercoledì sera contro il Portogallo a Zurigo è una partita amichevole ma, secondo Roberto Donadoni, è “una di quelle che servono”. L’avversario è di un certo livello, sarà una concorrente pericolosa e il confronto consentirà di utilizzare al meglio le indicazioni che potranno scaturirne. “I nostri avversari - ha spiegato il Commissario Tecnico che ha presentato la nuova maglia azzurra - parteciperanno con noi all’Europeo, dunque sarà un test vero, una partita importante, di quelle che servono sotto molti aspetti. E’ una squadra con grandi qualità tecniche e dovremo essere pronti fisicamente, ma anche psicologicamente. Ho intenzione di far giocare un pò tutti, ma valuterò durante l’incontro”.
Gli esperimenti - L’occasione è dunque buona per collaudare i calciatori che finora hanno giocato di meno. Una possibilità concessa anche dalle assenze di Buffon, Camoranesi, Gattuso e Materazzi, vittima di un terribile mal di schiena che lo ha costretto a tornare a casa velocemente. C’è però un altro dato rilevante: la partita si giocherà nello stesso stadio dove gli azzurri disputeranno due delle gare dei prossimi Europei, contro la Romania e la Francia, dopo che l’Italia esordirà a Berna contro la Olanda.
“Girone non facile” - Donadoni si espresso anche sulla difficoltà del girone invitando a non sottovalutare “squadre tipo la Romania” considerate in genere inferiori ad altre. “I rumeni - sostiene il ct - hanno fatto molto bene nelle qualificazioni e sono difficili da prendere”.
Il rinnovo del contratto - Quanto al rinnovo del suo contratto che lo lega alla panchina azzurra il responsabile della Nazionale ha detto di essere molto sereno. “In questo momento - ha chiarito - non penso al contratto, mi sto godendo questa esperienza; mi piace allenare la Nazionale e sono molto soddisfatto di come ho vissuto questo anno e mezzo sulla panchina azzurra. Quando il presidente mi farà la proposta, la valuterò; ma, ripeto, sono sereno e voglio prepararmi, partita dopo partita, all’Europeo”. Del resto, proprio in queste ore, il presidente federale Abete ha fatto sapere che incontrerà il tecnico dell’Italia entro febbraio e gli farà “una proposta che mi auguro venga accettata perché l’obiettivo di entrambi è collaborare il più a lungo possibile”.
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